Movida, torniamo alla vita ma in sicurezza

Movida sì ma in sicurezza. Torniamo a condividere tenendo conto delle regole per evitare nuovi contagi.

Sì ai test sierologici in piazza Santo Spirito: “La prevenzione è importantissima per continuare a vivere la città in piena sicurezza”.

La voglia di tornare fuori è stata tanta per tutti, soprattutto dopo i mesi di lockdown. Per la sopravvivenza del centro storico è indispensabile rianimarsi. In due interventi successivi ho trattato del tema movida su La Nazione.

Nell’occhio del ciclone ci sono i sempre crescenti casi di assembramenti in Santo Spirito. Una piazza che è nel cuore di ogni fiorentino e nella quale siamo tutti voluti tornare. Era meraviglioso vederla tornare alla vita.

A fine maggio, poco dopo il ritorno ad una vita più normale, ho difeso le ragioni di quei tanti giovani come me che avevano una voglia incontrollabile di tornare alla condivisione. “(…) Abbiamo tutti una grande voglia di tornare a vivere. Ho rivisto i miei amici ma nel rispetto delle regole, usando la mascherina e mantenendo le distanze. In questo momento, più che mai, c’è bisogno di un po’di spensieratezza”. Il centro vive di coloro che lo frequentano e ho aggiunto infatti: “Bisogna aiutare le attività a riprendersi, bisognerebbe tutti, a seconda delle proprie possibilità, sostenere con una consumazione il pub o il ristorante”.

È di pochi giorni fa invece un mio secondo intervento, sempre sul quotidiano La Nazione, nel quale ho affrontato il tema della movida sicura. L’iniziativa dei test sierologici per chi frequenta la piazza è ottima e può aiutare concretamente nel contrasto ai nuovi focolai: “Sottopormi al test? Ci provo, sperando di fare in tempo. La prevenzione è importantissima per continuare a vivere la città in piena sicurezza” ho spiegato. Come ci dimostra il nuovo focolaio diffuso in Mugello, non bisogna mai perdere di vista l’importanza della prevenzione.

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