Quartieri, un’esperienza di potere diffuso da incentivare

Come sarà la politica dopo il Coronavirus? Ci saranno ancora spazi per il confronto e la condivisione? Una possibile soluzione può essere negli enti più vicini al cittadino: i quartieri.

“L’emergenza sta facendo riemergere il ruolo dei Quartieri come presidio del territorio, come centro di erogazione dei servizi, di ascolto del cittadino in un momento di crisi dove l’esclusione sociale rappresenta un rischio concreto, come rete di reti di solidarietà” dichiarano Jacopo Cellai, Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio e coordinatore azzurro, Mario Tenerani, Vicecoordinatore cittadino e Lorenzo Somigli, Responsabile Forza Italia per il Q5.

“Da qui discende un nuovo valore delle centralità periferiche. Gli Enti meno ricchi, dotati di minore capacità d’intervento effettiva, ma materialmente più vicini al cittadino, ci stanno facendo riapprezzare la loro importanza soprattutto in questo momento. Questo dovrebbe spingerci a riconsiderare – aggiungono Cellai, Tenerani e Somigli – per il post-Coronavirus le loro funzioni, i loro poteri, la capacità di spesa dopo anni di lenta erosione”. 

“Come Centrodestra ci siamo spesi nella scorsa consiliatura per rendere diretta l’elezione del presidente di Quartiere, formula che abbiamo visto applicata per la prima volta nell’ultima tornata elettorale, con l’obiettivo di renderli ancor più vicini, ancor più riconoscibili per il cittadino. L’esperienza dei Quartieri è lunga e nasce decenni addietro nelle esperienze del civismo, adesso è il momento di rilanciarla. Proponiamo quindi all’amministrazione per il dopo emergenza – concludono – di aprire una fase di riflessione sul ruolo dei Quartieri in quella che può essere una fase nuova per la nostra città”.

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