Craxi e l’incontro con Almirante che sdoganò il MSI

Ben prima dell’apertura di Berlusconi a Fini, fu Craxi a includere l’MSI nelle consultazioni nel 1983.

Chi avrebbe mai potuto credere che quel bambino, spedito in collegio per aver lanciato sassi contro la Casa del Fascio, sarebbe diventato un leader politico tanto lungimirante da coinvolgere nel gioco democratico proprio i post-fascisti.

Nel 1983 Craxi era stato incaricato di formare il governo e per primo decise di aprire le consultazioni anche all’MSI di Giorgio Almirante. Atto simbolico, atto in controtendenza, di sfida, atto che ha sdoganato la Destra rompendo la prassi dell’arco costituzionale che escludeva sistematicamente i voti missini.

Scelta coraggiosa che gli portò non poche critiche da quella sinistra comunista che lo ebbe in odio fin dall’inizio ma in linea con i tempi. L’Italia usciva proprio in quegli anni dalla lunga stagione dell’odio e occorreva da un lato includere tutte le forze politiche nei meccanismi decisionali, dall’altro trasformare una fragile democrazia in una democrazia governante.

Almirante non aveva nulla da chiedere a Craxi, nulla chiese, nulla ebbe ma apprezzò sinceramente. Sapeva per altro che nella destra sociale (ma anche in quella liberale), Craxi riscuoteva consensi e che aveva pure sottratto qualche voto all’MSI…

Leggi tutto l’articolo su Nazione Futura

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.