Mense scolastiche: rivince Dussmann

Mense scolastiche: due lotti su quattro a Dussmann. Poco meno di venti giorni fa la scoperta di insetti nei piatti serviti alla scuola Primaria Balducci. Genitori sul piede di guerra.

Dussmann di nuovo vincitrice dell’appalto per le mense scolastiche di Firenze. 8 centri di cottura su 14 aggiudicati. Nonostante gli ultimi casi di disservizi.

L’appalto – si legge nel documento di aggiudicazione – riguarda 14 centri cottura comunali per un periodo che va da gennaio a giugno 2020. Il bando era diviso in quattro lotti per un totale di 4300 pasti a lotto.

Lotto 1 (centri cottura Paolo Uccello, Mameli e Vamba) e Lotto 2 (Lavagnini, Vittorio Veneto, Pilati, Vittorino da Feltre, Settignano) sono stati aggiudicati da Dussmann. Il lotto 3 (centro cottura Bibbiena) è andato alla Camst. Non assegnato per il momento il lotto 4.

Contorno a sorpresa. “Guardate cosa hanno dato da mangiare oggi a scuola ai nostri figli” scrive Vanessa su Facebook. “Non era migliorata la qualità della mensa? Noi mamme siamo schifate e arrabbiate”. In foto il piatto servito con alcuni insetti nascosti nelle foglie dell’insalata.

La notizia in poco tempo ha fatto il giro della rete. A fare da cassa di risonanza per le proteste il Comitato 50145. “Le mamme della Scuola elementare Balducci, preoccupate dall’assenza di risposte da parte dell’amministrazione, (a cui ci dichiarano di averlo più volte segnalato) ci chiedono di sollevare il problema, che così come ci è stato posto, appare inaccettabile è assolutamente grave, tanto più quanto tocca i nostri bimbi”.

Acqua sul fuoco. Dopo la notizia, il sindaco Dario Nardella, intervistato a Lady Radio, prospetta di cambiare modello gestionale se non ci saranno miglioramenti. Sei mesi di tempo per capire se questi casi sono solo un ricordo. Per i genitori però la pazienza è finita.

Non è stato il solo caso di disservizi nelle mense scolastiche fiorentine. Ne tratta un articolo di Firenze Today del 13 novembre si parla di porzioni scarse, qualità scadente, maestre che si privano del pranzo per far mangiare gli studenti.

Sull’appalto, rivinto da Dussmann, aveva espresso perplessità Carlo Scarsciotti, presidente dell’Associazione nazionale delle aziende della ristorazione collettiva (Angem).

“Ci occupiamo di alimentazione da oltre 50 anni e quando si tratta della nutrizione dei bambini siamo i primi a ricercare prodotti di qualità e a preparare i pasti in strutture igienicamente sicure” si legge in una nota. “Ma come si può ottenere tutto questo al costo di 1,65 euro a pasto, meno di un caffè e una brioche?” 

Lorenzo Somigli

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