Sovranismo, convegno del 7/11 con Gervasoni

Da cosa nasce il sovranismo? Perché si è affermato nelle democrazie occidentali? Ne hanno conversato Marco Gervasoni, Ginevra Cerrina Feroni e Lorenzo Somigli al convegno “Conformismo vs pluralismo”.

Gervasoni ha presentato il suo nuovo saggio “La rivoluzione sovranista. Il decennio che ha cambiato il mondo”. Libro edito dalla Giubilei Regnani.

Giovedì 7 novembre l’associazione culturale Nazione Futura ha ospitato Marco Gervasoni per un dibattito sul sovranismo. Del tema ne tratta dettagliatamente il professor Gervasoni nel suo nuovo libro “La rivoluzione sovranista” edito dalla Giubilei Regnani. Grande risposta di pubblico, sempre attento e coinvolto.

Prima di introdurre gli ospiti, Lorenzo Somigli, moderatore, ha rimarcato un concetto fondamentale. I partiti non nascono casualmente, nascono da precise condizioni socio-economiche. L’affermazione dunque dei partiti sovranisti, populisti e conservatori è da ricondurre alla crisi e alle sue conseguenze. Dal blocco della mobilità sociale, alla crescente polarizzazione, come avvisa un recente rapporto di Oxfam Italia.

Ricca e dettagliata relazione di Ginevra Cerrina Feroni sul tema. Una disamina precisa quella con cui la professoressa dell’Unifi ha inquadrato il fenomeno del sovranismo. La sua nascita si deve ad un bisogno di una democrazia piena. In questo grande corresponsabilità dei partiti di Sinistra e della loro “incapacità di veicolare il disagio”, come invece facevano prima.

Critica dura e al tempo stesso argomentata nei confronti dell’Unione Europea. “Una democrazia senza demos e identità” ha dichiarato. L’Unione avrebbe dovuto fondarsi su di una “storia e memoria” condivise.

“Non è un manifesto per fare la rivoluzione sovranista” ha ironizzato il professor Gervasoni. Per l’editorialista de Il Giornale, la rivoluzione è da intendere in senso “premoderno”. Non una rivoluzione per sovvertire un ordine costituito ma per tornare a qualcosa che c’era prima. Uno stato sovrano dunque, capace soprattutto di controllare i confini e di gestire i flussi migratori.

Anche lo stesso Gervasoni ha indicato nella crisi il principale fattori dietro all’emersione dei partiti sovranisti. Per questi partiti il rifiuto del “pilota automatico” in economia è uno dei punti fermi. Allo stesso modo la critica verso l’Unione Europea. Questa però non si traduce nell’isolazionismo ma nel rivendicare un’Europa diversa. “Un’Europa delle Nazioni” sottolinea Gervasoni.

Marco Gervasoni ha parlato a Sei di Firenze se.

Lo stesso autore ha precisato che più che di sovranismo, preferisce parlare di “nazional-conservatorismo”. Non solo una variazione terminologica. Accanto alle istanze nate con la crisi – una per tutte il contrasto all’immigrazione – ci sono temi cari alle destre tradizionali. Dalla riduzione dell’intervento statale in economia fino alla riduzione delle tasse.

Nello stesso giorno, Marco Gervasoni ha presentato il suo libro anche a Fucecchio. A organizzare l’evento nella pregevole sala della Fondazione Montanelli Bassi è stato Fabio Calugi. Sarà Fabio a coordinare l’associazione culturale fucecchiese. Presenti anche Francesco Giubilei e Daniele Dell’Orco.

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