Superbatterio, 30 morti sospette in Toscana. Perplessità sull’operato della Regione che si è attivata solo a luglio scorso di fronte al possibile contagio.

Decesso all’ospedale Le Scotte di Siena correlabile all’infezione da superbatterio. Si tratta del primo nell’Asl Sud-Est. Una dimostrazione della capacità di diffondersi del superbatterio.

Il superbatterio New Delhi tra il novembre 2018 e il 31 agosto 2019 avrebbe causato 30 morti in Toscana. A lanciare l’allarme è l’aggiornamento dell’Agenzia Regionale di Sanità, che ha rilevato come ci siano stati 708 ricoveri di soggetti portatori del ceppo batterico.

“Fino a pochi mesi fa in Italia la presenza di batteri NDM era stata riportata solo sporadicamente” si legge in una nota dell’ARS Toscana. “Da novembre 2018 si è osservata una diffusione significativa nell’area nord-occidentale della Toscana, che è stata oggetto di un comunicato dell’ECDC. (…) La diffusione dei batteri NDM ha riguardato numerosi ospedali: nella maggior parte dei casi si è trattato di colonizzazioni, ma si sono verificati anche casi di infezioni gravi in pazienti già compromessi”.

Il batterio è stato isolato nel sangue di 75 pazienti. La mortalità è pari al 40% tra i pazienti con sepsi. “(…) Questo non vuol dire che ci sia un nesso di casualità con la presenza del batterio” ha precisato l’assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi. Restano però dei dubbi su un intervento che non è apparso tempestivo.

La Regione si è attivata troppo tardi

Di fronte a questa diffusione, la Regione sostiene di aver condotto incontri e avviato azioni, formalizzate però solo il 26 luglio. Il suo decreto dirigenziale poi è stato recepito dall’Asl Nord-Ovest oltre un mese dopo.

La pubblica amministrazione parla per atti” dichiara il Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti “E quelli della Regione su questa vicenda sono tardivi e hanno tempistiche troppo dilatate rispetto al rischio contingente generato dai focolai toscani per l’Italia e per tutta l’area euro e rilevato dal ministero per la salute e dall’istituto superiore di sanità”.

Diversi mesi prima Forza Italia infatti chiedeva già di verificare la notizia di un picco anomalo di infezioni ospedaliere. Nell’aprile scorso fu proprio Marchetti a presentare un’interrogazione per conoscere la diffusione dei superbatteri nel Noa di Massa (per approfondire). Nessuna risposta.

I dubbi sull’operato della Regione crescono dunque. Insieme al sospetto di aver sottaciuto il pericolo. Questo ritardo potrebbe generare un rischio incalcolabile non solo per la Toscana ma, visto che la zona dove si è diffuso è a forte vocazione turistica, per la Penisola e per l’area euro.

Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie sul focolaio avvertiva così: “Presenta un rischio di superamento dei confini e di ulteriore diffusione nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, in particolare per il fatto che l’area colpita è un’importante destinazione turistica“.

Un caso anche a Siena

Nella serata di sabato un 81enne della provincia di Pisa è deceduto al policlinico Le Scotte. Era ricoverato per alcune complicazioni cardiache. Il decesso sembra legato ad un infezione da superbatterio New Delhi. L’azienda ospedaliera senese ha avviato degli accertamenti per appurare se il batterio può essere stato causa o concausa della morte. La numero 32 in Toscana. Si tratterebbe, se confermato, della dimostrazione palese della capacità del superbatterio di diffondersi. Sul caso interviene Marchetti.

“Se la Regione e la Asl Nord-Ovest si fossero attivate quando l’allarme per i focolai toscani è partito a livello nazionale da parte del ministero della salute, nel maggio scorso, e a livello transfrontaliero da parte dell’Istituto superiore di sanità il 6 giugno scorso probabilmente si sarebbe riusciti a contenere i focolai solo all’interno dei primi 9 ospedali dove erano stati accertati. O forse no? Non lo sapremo mai. Sta di fatto che con questa condotta opaca e rallentata da parte della Regione, che ha emesso il primo decreto solo a fine luglio, il 26, oggi il contagio dalla sola Asl Nord-Ovest si è esteso a tutta la Toscana e Siena registra la sua prima vittima. Questo è un fatto”.

“Superbatterio, 30 morti sospette” ti è piaciuto? Compila questi campi per restare in contatto.

Annunci