È ormai chiaro, se ancora ci fossero stati dubbi in merito, che il Partito Democratico e la sinistra hanno deciso di investire il proprio futuro politico puntando tutto sui migranti.

È una scelta di per sé inevitabile: lontanissima, ormai, dalle antiche – e senz’altro più nobili – battaglie, la sinistra si è reinventata samaritana, purché il buon samaritano sia tale innanzitutto con i migranti.

Eppure, ci sono tante ONG, associazioni di volontariato, fondazioni per la ricerca, privati, che ogni giorno senza clamore, senza interviste, senza telecamere, senza like o tweet, svolgono in silenzio la propria missione. Aiutano donne, uomini, bambini, non necessariamente migranti. Al giorno d’oggi sembra che la beneficenza autentica sia solo verso i migranti. Ma se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo che se vogliamo aiutare qualcuno non occorre andare in Africa né fare passerelle su navi fuori-legge: non è necessario far diventare volontariato e beneficenza delle ipocrite esibizioni da narcisisti patologici.

Il problema è che anche alcune istituzioni hanno scelto di abbracciare questi comportamenti tendenziosi e fallaci. Enrico Rossi, governatore democratico della Regione Toscana (per approfondire), è tra coloro che hanno deciso di tradurre in pessima azione politica questa nuova ideologia di sinistra.

Vale la pena fare una doverosa premessa: secondo l’ultimo dossier Caritas, in Toscana sono 62mila le famiglie in povertà assoluta e 94mila quelle con Isee sotto i 6mila euro. Tuttavia l’illuminato governatore ha deciso di varare un provvedimento straordinario da lui stesso definito “legge per i diritti samaritani”. In verità, dietro questa iniziativa legislativa non c’è alcuna volontà caritatevole, ma solo un astio puramente politico: dopo che la Corte Costituzionale, infatti, ha dichiarato inammissibili i ricorsi delle “regioni rosse” contro il recente decreto sicurezza, ecco che la guerra contro Matteo Salvini deve continuare mediante altre armi. L’aveva annunciato lo stesso Enrico Rossi: «Abbiamo già in discussione in Consiglio regionale della Toscana una proposta di legge presentata dalla giunta che individua le modalità generali di erogazione dei servizi per garantire livelli minimi di dignità umana a tutti. Li abbiamo chiamati diritti samaritani». Il governatore è stato di parola.

Già, ma che ne pensano i Toscani del fatto che questa legge stanzia ben 4 milioni di euro da destinare, mediante bando pubblico, ad associazioni, istituzioni e imprese che presenteranno i migliori progetti per accogliere i migranti? E che immigrati irregolari potranno godere dei medesimi “diritti” – persino una dimora temporanea – di cittadini e residenti della regione?

Maurizio Marchetti, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale, e Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale, hanno già intrapreso l’iter che potrebbe portare alla promozione di un referendum regionale abrogativo per questa legge irresponsabile e faziosa. Enrico Rossi si conferma come uno dei peggiori rappresentanti di certe élite che hanno perso completamente il contatto con la realtà e con le vere priorità dei cittadini.

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Lorenzo Somigli – da adesso in poi!

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