Grazie Franco

Muore Franco Zeffirelli. Firenze si stringe nel ricordo del Maestro, genio disprezzato dalla città che gli ha dato i natali.

Caro Franco,

È un commiato difficile che non avremmo mai voluto scrivere. Sapevamo che sarebbe accaduto ma non ci volevamo pensare. Difficile perché meritavi di più da Firenze, perché rimane forte in noi la sensazione di non esserti stati grati abbastanza. Perché di fiorentini come il gittatello Franco non ne nasceranno per molto tempo. Perché con te, Franco, si chiude un cerchio, un percorso iniziato secoli addietro che nei tuoi film hai tradotto e reso conoscibili ai più.

Ci hai dimostrato che la Cultura, quella vera, non è predominio esclusivo di qualcuno. Ti è costato molto ma è anche per questo che alcuni di noi fiorentini ti apprezzano. Sei stato costantemente osteggiato da un certo mondo al quale non ti sei allineato. Finalmente, dopo infiniti travagli, veti e lungaggini, la tua eredità culturale ha ottenuto uno spazio degno di accoglierla. L’ex tribunale di piazza San Firenze. Luogo che la custodirà perché il mondo possa conoscerla. Come avresti voluto.

Forse solo una volta tutta questa città strana, che rinnega i suoi figli, ti ha amato senza riserve. Era il 1982 e Firenze ribolliva per uno scudetto perso all’ultima giornata contro l’odiatissima Juventus. “Mafioso per come mangiava le noccioline davanti alle telecamere” dicesti a Boniperti e la querela ti ha elevato nell’Olimpo viola.

Firenze ti saluterà domani, per un’ultima volta, per poi accoglierti alle Porte Sante, il cimitero dove riposano gli illustri.

Grazie Maestro.

“Grazie Franco” ti è piaciuto? Compila questi campi per restare in contatto. 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.