Lettera al Quartiere 5

Domenica 26 maggio non sarà un’elezione come le altre per Firenze. Da quest’anno, infatti, entra in vigore l’elezione diretta del Presidente di Quartiere: grazie al costante lavoro di Forza Italia in consiglio comunale è stato riconosciuto il ruolo fondamentale dei quartieri nel sistema della rappresentanza. Il consiglio di quartiere è, ora, l’organo più vicino ai cittadini e il vostro voto diventa ancora più importante: avete nelle vostre mani un’irripetibile occasione di cambiamento e una nuova, concreta possibilità per far sentire la vostra voce.

In questi giorni sono stato insieme a voi. Ho condiviso la vostra quotidianità, incontrato i vostri sguardi e ascoltato con attenzione le vostre richieste. È stato un percorso intenso, che ho affrontato con umiltà e entusiasmo e che mi ha permesso di essere ancora più vicino a voi e a questa città. Sento di essere cresciuto prima di tutto come uomo. Spesso, purtroppo, mi è capitato di documentare e denunciare il degrado che affligge alcune aree del quartiere; e per questo altrettanto spesso ho ricevuto insulti e provocazioni dai sostenitori dell’amministrazione uscente. “Fai solo propaganda!”, “Alimenti la paura!”, “Manipoli fatti!”: sono solo alcune delle accuse che mi sono state rivolte.

Io, prima di tutto, sono un fiorentino: e come tutti i fiorentini vorrei solo il bene del mio quartiere e della mia città. Non faccio propaganda, non sono razzista, non alimento la paura, e non manipolo nulla: sono i numeri e le testimonianze dei cittadini che ho incontrato a fotografare la situazione impietosa della nostra città. Firenze è seconda in Italia per numero di furti negli esercizi commerciali, con un trend in aumento rispetto all’anno precedente; la provincia è quarta in Italia per numero complessivo di furti. Fazioso è chi non vuole vedere questa realtà.

Le amministrazioni di centrosinistra si sono preoccupate unicamente del centro e delle zone bene della città, ignorando i poveri e gli emarginati. Firenze, però, non è solo il centro. Nel nostro quartiere ci sono tante aree ricche di storia: pensiamo a Castello, al Sodo oppure alla Chiesa di San Donato in Polverosa in via di Novoli risalente al XII secolo che, con un’adeguata pianificazione promozionale, possono diventare meta per i turisti alleggerendo un centro ormai saturo.

Nardella e la sua giunta, invece, ragionano ancora nei termini di centro e periferia. Io non amo parlare di periferia, perché fornisce un’idea di distacco e sudditanza. Ritengo sia più che mai necessario, in particolare per le città metropolitane come Firenze, superare questa vecchia logica duale. Nella mia visione non c’è l’immobilismo di un centro e di una periferia, ma la dinamica pluralità di centri e di comunità umane connesse e in armonia tra loro. I quartieri possono diventare la spina dorsale di questo cambiamento. Perché non ci devono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B, né zone ghettizzate dove si sviluppano disagio, degrado e conflitto sociale. Intere zone di Novoli o Le Piagge sono state lasciate a se stesse.

La priorità, dunque, è ridare sicurezza ai fiorentini. Niente più occupazioni; controlli e presidi fissi nelle aree critiche. In particolare occorre insistere nella zona di Via Pistoiese, dove negli ultimi mesi si è verificata un’ondata di furti. Un altro punto che ritengo di primaria importanza è relativo alle case popolari: bisogna rivedere i criteri di assegnazione per dare la precedenza a chi vive e lavora sul territorio. Non si tratta di razzismo: è solo giustizia sociale. Poi, un “sì” convinto alla nuova pista di Peretola, che rappresenta un’imperdibile occasione di sviluppo e, allo stesso tempo, un modo per togliere gli aerei dalla testa dei concittadini che abitano in quelle zone, senza che vi siano nuovi sorvolati in altre. L’aeroporto è la nostra porta verso il mondo e senza infrastrutture non si cresce, né a livello locale, né a livello nazionale. Il mio impegno sarà fare in modo che da quest’opera nascano maggiori vantaggi possibili per Peretola, Brozzi e Quaracchi, senza dimenticare la cura delle aree verdi.

Firenze è casa mia e il quartiere 5 è la mia famiglia: vi chiedo di darmi la possibilità di impegnarmi con Ubaldo Bocci affinché la nostra comunità possa crescere e liberare tutto il suo potenziale. Per questo domenica 26 maggio, sulla scheda verde, barrate il simbolo di Forza Italia ed esprimete la doppia preferenza Somigli e Congiu.

Solo così potremo progettare, insieme, il quartiere da adesso in poi.

Lorenzo Somigli

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