Firenze 2019: elezioni ai raggi X

Firenze 2019 sarà un banco di prova importante per le forze politiche, alcune in cerca di conferme, altre di rivincite.

Manca poco meno di un anno al voto amministrativo a Firenze ma regna totale incertezza sulle candidature. Il capoluogo toscano è una delle poche città delle (ex) regioni rosse dove il PD è ancora al potere. Un voto amaro quello delle amministrative 2018. Agli eredi del PCI in Toscana restano solo Prato e Firenze che però voteranno nel 2019 e il cui esito mai come oggi appare incerto e Lucca che ha votato per la riconferma del sindaco uscente Tambellini nel 2017.

Pisa Massa Siena Pistoia Grosseto e Arezzo sono in mano al Centrodestra, Carrara e Livorno al MoVimento 5 Stelle. Un quadro politico insolito per una regione dove fino a poco tempo fa si registravano percentuali bulgare per il PD e dove l’alternanza al potere era spesso un miraggio.

Il PD perse Fiesole nel 2014 grazie alla lista civica di Anna Ravoni, Sesto Fiorentino nel 2016 e pure Rignano sull’Arno città natale di Renzi nel 2017. Piccoli segnali di cedimento e disaffezioni, ma sempre piccoli.

D’altro canto la Provincia di Firenze resta una roccaforte praticamente inespugnabile per il PD: a Campi Bisenzio è stato riconfermato Emiliano Fossi, sindaco uscente, così pure Alessio Calamandrei a Impruneta.

Il Partito Democratico

Tutto lascia supporre che il PD tenterà la riconferma dell’attuale sindaco Dario Nardella soprattutto dopo l’avvio di un’infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità cittadina come la tramvia. Nel frattempo proprio il PD rischia di perdere pezzi a sinistra: la lista civica Punto e a capo (lo slogan di Lapo Pistelli alle primarie perse contro Matteo Renzi) ideata e diretta dall’ex sceriffo Graziano Cioni noto per le sue battaglie contro il degrado e Nicola Cariglia è nata per intercettare proprio i delusi del PD renziano e soprattutto della gestione Nardella.

Gli sfidanti

Idee ancora confuse per il MoVimento 5 Stelle. Dopo una legislatura amara, con due meet-up l’un contro l’altro armati e un consigliere eletto nelle fila del M5S passato a Potere al Popolo si prospetta un duello tutto al femminile: la candidatura potrebbe spettare infatti ad una tra i due consiglieri comunali rimasti a Palazzo Vecchio, dunque o Silvia Noferi o Arianna Xekalos . Andrea Quartini attualmente consigliere regionale possibile outsider.

E il Centrodestra? Quello che sarebbe il principale antagonista in Toscana del PD ancora non fa trapelare notizie certe: si rincorrono voci di una possibile candidatura di Jacopo Cellai di Forza Italia, dato in leggero vantaggio, e di Guglielmo Picchi della Lega, attualmente sottosegretario agli Esteri. Resta viva l’ipotesi di affidarsi al civismo: esperimento ben riuscito a Siena con l’avvocato Luigi De Mossi.

Lorenzo Somigli

 

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